Dietro la macchina fotografica
Benvenuti nel mio mondo fatto di partenze improvvise, passi di salsa e scatti che fermano il tempo.
Tutto è iniziato a settembre 2009, quando sono partita per la prima volta per un'esperienza di tirocinio in Francia. All'epoca, ero una persona molto timida e avevo così timore di non farmi capire nella lingua del posto, che piuttosto stavo in silenzio e piangevo.
Questo, però, non mi ha tolto la voglia di vivere all'estero, anzi esattamente 3 anni dopo, il 9 settembre 2012 mi trovavo di nuovo lontano da casa, in Belgio, per la mia esperienza come studentessa ERASMUS.
Tutto ciò, oggi, potrà sembrare la normalità, ma nel 2012 non era esattamente così, specie per chi, come me, partiva da un piccolo paese della Sardegna. Non avevo in famiglia, o tra gli amici, altri punti di riferimento, né uno smartphone che mi permettesse in modo rapido di capire come muovermi o risolvere situazioni difficili.
Qui non troverai solo guide o itinerari, ma il diario di bordo di chi ha deciso di fare della curiosità la propria bussola e del viaggio la propria casa.
Tutto è iniziato a settembre 2009, quando sono partita per la prima volta per un'esperienza di tirocinio in Francia. All'epoca, ero una persona molto timida e avevo così timore di non farmi capire nella lingua del posto, che piuttosto stavo in silenzio e piangevo.
Questo, però, non mi ha tolto la voglia di vivere all'estero, anzi esattamente 3 anni dopo, il 9 settembre 2012 mi trovavo di nuovo lontano da casa, in Belgio, per la mia esperienza come studentessa ERASMUS.
Tutto ciò, oggi, potrà sembrare la normalità, ma nel 2012 non era esattamente così, specie per chi, come me, partiva da un piccolo paese della Sardegna. Non avevo punti di riferimento, né uno smartphone per orientarmi.
Qui troverai il diario di bordo di chi ha deciso di fare della curiosità la propria bussola.
Segni particolari: Macchina fotografica sempre al collo e una curiosità che non mi fa dormire la notte.
Cosa cerco nei viaggi: Non solo monumenti, ma il profumo del mercato locale e il suono di una lingua che non capisco.
Il mio superpotere: Una innata capacità di adattamento e di risolvere i problemi!
Salsa "to go": È il mio linguaggio segreto per connettermi con le persone. Ho imparato che non serve parlare la stessa lingua quando puoi comunicare con un "dile que no". Ballare è l'unico modo che conosco per sentirmi a casa ovunque.
Segni particolari: Macchina fotografica sempre al collo e una curiosità che non mi fa dormire la notte.
Cosa cerco nei viaggi: Non solo monumenti, ma il profumo del mercato locale e il suono di una lingua che non capisco.
Il mio superpotere: Una innata capacità di adattamento e di risolvere i problemi!
Salsa "to go": È il mio linguaggio segreto per connettermi con le persone. Ho imparato che non serve parlare la stessa lingua quando puoi comunicare con un "dile que no". Ballare è l'unico modo che conosco per sentirmi a casa ovunque.
La Galleria dei Ricordi
Perché viaggio
Per Documentare
Perché ogni scatto è un modo per dire al tempo: "Fermati, sei bellissimo".
Per Ballare
Perché la vita ha un altro ritmo quando trovi una clave che batte all'unisono con te.
Per Perdermi
Perché solo quando non sai dove sei, inizi davvero a scoprire chi sei.
Perché viaggio
Per Documentare
Perché ogni scatto è un modo per dire al tempo: "Fermati, sei bellissimo".
Per Ballare
Perché la vita ha un altro ritmo quando trovi una clave che batte all'unisono con te.
Per Perdermi
Perché solo quando non sai dove sei, inizi davvero a scoprire chi sei.
Il mio Manifesto
Prometto di non venderti solo destinazioni, ma ispirazioni.
Prometto di raccontarti il viaggio per quello che è: un disordine meraviglioso fatto di treni persi, balli improvvisati e orizzonti che ti cambiano dentro.
Questo blog è per chi, come me, ha iniziato piangendo per timidezza e ha finito per ridere in una lingua sconosciuta.
viaggiaScoprivivi
Il mio Manifesto
Prometto di non venderti solo destinazioni, ma ispirazioni.
Prometto di raccontarti il viaggio per quello che è: un disordine meraviglioso fatto di treni persi, balli improvvisati e orizzonti che ti cambiano dentro.
Questo blog è per chi, come me, ha iniziato piangendo per timidezza e ha finito per ridere in una lingua sconosciuta.
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