Sardegna : un’esperienza da vivere
Sardegna : un’esperienza da vivere

Sono trascorsi anni ormai da quando non vivo assiduamente in Sardegna, eppure nonostante il tempo, la Sardegna per me conserva un posto speciale. Non solo la sua bellezza naturale, ma soprattutto la calma che questa terra trasmette la rendono molto più di una destinazione da visitare, la Sardegna è un’esperienza da vivere

Sono trascorsi anni ormai da quando non vivo assiduamente in Sardegna, eppure nonostante il tempo, la Sardegna per me conserva un posto speciale. Non solo la sua bellezza naturale, ma soprattutto la calma che questa terra trasmette la rendono molto più di una destinazione da visitare, la Sardegna è un’esperienza da vivere

“Non si guarisce da ciò che manca, ci si adatta ad altre verità e si convive la nostalgia”. Una nostalgia che, per fortuna, si colma almeno 3 volte all’anno, ogni volta che riesco a tornare a casa, da famiglia e amici e godere per un po’ di quell’isola che mi ha dato i natali: la Sardegna. Per descriverla, non occorrono tante parole. Basta osservare questa immagine. Le sue coste ed il colore cristallino del mare, cui si aggiunge quell’odore fresco di salsedine che ti avvvolge sin dal primo secondo sono ciò che la rendono un DIAMANTE insostituibile, in particolare, per chi, come me, per ragioni di studio e di lavoro, se ne è dovuto allontanare. Per parlare della Sardegna, non basta guardare il mare. La Sardegna è molto di più di tutto ciò. Te ne accorgi non appena scendi la scaletta di uno degli aeroporti dell’isola, come quello di Alghero su cui atterro di solito. Quella brezza marina unita ai profumi dei piatti tipici, ti conducono dolcemente verso strade ricche di vegetazione di uliveti, ma anche di monumenti che raccontano di un passato antico.   Tra i tanti, uno dei più caratteristici è il tempio del monte d’Accodi. Nascosto in una delle strade che collegano al capoluogo di provincia Sassari, questo monumento dell’età prenuragica, è tutt’oggi associato , per la sua particolare forma, allo ziqqurat di età mesopotamica. Percorrendo le strade irte di vegetazione, si possono poi trovare centinaia di reperti, appartenenti a diverse epoche: preistorica, romana e così via.

Queste ultime ci conducono verso paesi di origine medievale, come quello in cui sono nata e cresciuta, Sorso. Tornare in Sardegna, non è mai solo un viaggio o la classica vacanza: è un ritorno ad una versione di me che altrove resta in silenzio, è ritrovare abitudini che non sapevo di aver perso, parole che fuori dall’isola uso meno.

Ajò, eja, umbé: poche e semplici espressioni che una volta sull’isola tornano naturali. Insieme alle tavole imbandite di salumi, formaggi e altre richezze culinarie che solo qui posso trovare.

Sardegna un'esperienza da vivere
Castelsardo : Nord Sardegna